Per tanti bambini san Nicolò è famoso perché porta doni e regali. Ma qual è il vero motivo per cui si festeggia? Abbiamo approfondito la questione per voi. Siete pronti per una piccola lezione di storia?
Anche quest’anno è già Natale…
…e presto arriverà il giorno di San Nicolò! È una tradizione che risale a san Nicola di Bari, vissuto tra il III e il IV secolo d.C. nell’attuale Turchia. Era molto famoso per la sua bontà e la sua generosità. La sua vita fu un vero esempio di carità e misericordia: ecco il motivo per cui il giorno della sua morte, il 6 dicembre, divenne la ricorrenza dedicata alle sue opere di bene. Oggi non solo è uno dei santi più venerati del cristianesimo, ma anche il patrono di numerosi paesi e professioni.
Ma perché san Nicolò arriva a farci visita?
Nel XV secolo era tradizione costruire barchette di carta per san Nicolò e lasciarle davanti alla porta di casa la sera della vigilia del 6 dicembre, affinché il Santo potesse deponervi i suoi doni. L’usanza si ispira alla leggenda delle tre fanciulle a cui san Nicolò avrebbe regalato la dote. Nel corso del tempo, le barchette furono sostituite da calze o stivali, in cui, secondo la tradizione, san Nicolò mette mandarini, noci e dolci… ma solo ai bambini che hanno fatto i bravi! Il tutto con l’accompagnamento del celebre canto Lasst und froh und munter sein (tradotto: “Lasciateci essere felici e gioiosi”).
Foto: unsplash.com
E chi è il suo arcigno compagno?
Da alcuni secoli ormai san Nicolò non è più solo durante la consegna dei doni: ad accompagnarlo c’è un arcigno figuro che qui in Alto Adige chiamano Knecht Ruprecht. In origine, serviva a spaventare i bambini e a guidarli verso la devozione; secondo un’altra leggenda, invece, doveva scacciare il male. Nel corso del tempo è diventato l’aiutante di san Nicolò che trasporta per lui il sacco pieno di regali. Knecht Ruprecht è spesso soprannominato “Krampus”, ma di solito non indossa una maschera raccapricciante come quella dei diavoli diffusi in queste zone.
A proposito di Krampus… stanno per arrivare anche loro!
Tradizionalmente, la vigilia di san Nicolò, il 5 dicembre, appartiene ai Krampus. In tutto il territorio si svolgono spaventose sfilate di Krampus con effetti speciali tra luci e suoni, oltre a risse inscenate. È meglio che i bambini più piccoli non vi assistano, perché le maschere dei Krampus, per quanto siano realizzate con cura e gusto artistico, possono essere davvero terrificanti. Qui abbiamo già raccontato la tradizione dei Krampus in ogni dettaglio.
Diese Beiträge könnten dir auch gefallen…
Andiamo a “törggelen”
Chi crede che il „törggelen“ sia un divertimento culinario, che si consuma in autunno in Alto Adige, dove si arriva e riparte comodamente in taxi oppure bus, si sbaglia di grosso. Funziona cosi: Per chi non lo sapesse, il Törggelen si definisce come ...
“In die Berg bin i gearn.” Anche voi andate volentieri in montagna?
In città fa un caldo torrido, le strade e i muri trattengono il calore fino a tarda sera. Dove rinfrescarsi? Su, in montagna! Lì dove l’aria è fresca, come l’acqua dei ruscelli. Seguite i nostri consigli per scovare le cime migliori. Volete salire ...
Estate, sole, villeggiatura! Si parte per la montagna!
La montagna in estate vuol dire respirare la frizzante aria alpina, con il rilassante sottofondo del mormorio dei ruscelli e godersi il dolce far niente sdraiati sui prati al sole. Oppure ci si può far strada fra alberi e rami, seguendo i sentieri ...